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Chiesi Biagio

Paesaggio con ginestre a Poggio
Pelato olio su tavola
Misure: 40x50
Veduta da Montenero
olio su tavola
Misure: 30x40
Una pittura pulita che si attiene a canoni tradizionali e allo stesso tempo si arrampica su tetti delle più svariate dimensioni e altezze. È questo Biagio Chiesi un ricercatore nato che si avventura su terreni talvolta ancora da esplorare e talaltra su tranquilli sentieri da lui ben conosciuti . E ora si ripresenta fanciullo innamorato della natura, lascia da parte stracci e articoli di modisteria e si ripropone come un tranquillo abitante e conoscitore di mondi a lui pervenuti da tradizioni antiche e da messaggi appena sussurrati. E ricomincia il vagare assorto fra verdi limonaie, terreni incolti, serene amenità boschive. E il colore ritorna ora ardito, ora invadente, ora luminoso. Riflette la sua terra, la Toscana amata e vagheggiata come una sposa che non si può tradire a lungo perché a lei si ritorna sempre, dopo rapide o lunghe soste in altri accattivanti luoghi. E il suo pennello docile e gentile ripropone le sue terre altrettanto docili e gentili che in fondo lo rappresentano, lui navigatore del mondo ma figlio di una sola madre…

Giuliana Matthieu

Biografia

Biagio Chiesi nasce a Tripoli (Libia) il 18 marzo 1954, livornese di adozione , fin da piccolo ha la passione del disegno e del colore. Approda a Livorno nel 1970 e subito scopre la pittura ad olio e si appassiona alla pittura tradizionale. Ama la costa del Tirreno sia toscana che francese ed ama dipingere “en plein air”. Egli dice infatti di sentire in sé sensazioni scaturite dall’atmosfera fatta di luce per fissarle poi sulla tela. Per un anno ha frequentato la Libera Accademia del Nudo alla scuola di Carrara e continua a studiare il corpo umano presso una scuola libera del nudo a Pietrasanta. Il nostro pittore, dopo un periodo lungo di verifiche veriste, si pone domande nuove sul come andare avanti con l’espressività da immettere nella forma. Un modo di considerare il colore nella forma svincolato da tutto ciò era stato sino a quel momento. Il Chiesi pone la sua attenzione su di un materiale povero ma con un vissuto interessante: – lo straccio – questo oggetto di stoffa che per anni è servito per pulire i suoi pennelli e la sua tavolozza, e il colore accumulato sulla sua tessitura, intriga il nostro pittore. Ultimamente ci propone altri lavori nuovi con pizzi, cerniere, tubetti di colore sempre compagni dei suoi viaggi e altri vari oggetti sempre in modo gentile e raffinato.

Fa parte dell’associazione Toscana Arte gruppo Giovanni March, ricoprendo la carica di Presidente.

Biagio Chiesi

via Sproni, 22
Livorno
Cell. 3398499475
E- mail: b.chiesi54@hotmail.com
FB: facebook.com/color.straccio

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